Conegliano Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore

Il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG

Il Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG è uno spumante floreale e fruttato di fama internazionale.
Viene prodotto dalle uve del vitigno glera nel nord-est Italia e più precisamente nella zona di Conegliano Valdobbiadene per l’appunto, il prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene è un vino bianco ed è uno dei vini più degustati nel Mondo. Di seguito troverai informazioni sulle tipologie di Prosecco e su come è organizzata una degustazione, oltre ad alcune curiosità sui prezzi.

Quali tipologie di Conegliano Valdobbiadene esistono?

Le tipologie di Conegliano Valdobbiadene DOCG sono il Cartizze DOCG, il Prosecco Superiore Rive DOCG, il Prosecco superiore DOCG, il Prosecco Superiore sui lieviti, il prosecco frizzante e il prosecco tranquillo. La differenza tra queste tipologie sta nella zona di coltivazione delle uve e dal tipo di fermentazione. 

Il Prosecco Superiore DOCG

Lo spumante viene prodotto nei 15 comuni compresi da Valdobbiadene e Conegliano e viene ottenuto da un minimo di 85% di uve glera e da un massimo di 15% di uve proventi da vitigni come verdisio, bianchetta, perora e glera lunga.

Si caratterizza per un profumo leggermente aromatico, con sentori fruttati e floreali, di frutta bianca e fiori di campo ed acacia. Ha un gusto secco, equilibrato, minerale e di vivace acidità. 

In base al residuo zuccherino  si distinguono tre versioni: Brut, Extra Dry e Dry.
– La tipologia Brut presenta profumi freschi e fruttati con sfumature di agrumi; 
– L’Extra Dry è la versione tradizionale: fresco, ricco di profumi di fiori e frutta bianca;
– Dry si caratterizza per profumi più complessi e per una maggiore aromaticità.

Il Prosecco Superiore Rive, dal dialetto“parete, pendio della collina”

Sono presenti 43 rive e la denominazione deriva dalle differenti caratteristiche che ciascun suolo e microclima conferiscono al vino, mettendo in luce le peculiarità della zona di produzione. 

La raccolta delle uve deve avvenire esclusivamente a mano perché preserva maggiormente l’integrità degli acini. Fondamentale per la conservazione e il trasferimento degli aromi nel vino.

Il Cartizze, è la massima espressione del prosecco.

Il Cartizze raggruppa tutte le caratteristiche più tipiche: sapido ed equilibrato, un gusto fruttato che ricorda mela e pera ed uno floreale che riporta ai fiori bianchi, al glicine a alla rosa.

Le viti crescono nelle colline più scoscese ed irte in una zona di soli 106 ettari, nella frazione di San Pietro di Borbozza.
I terreni presentano una particolare pendenza ed esposizione verso sud e questo crea una sorta di anfiteatro naturale, apprezzatissimo a livello qualitativo e paesaggistico.

Il Prosecco Superiore sui lieviti, dai locali chiamato “fondo” oppure “sur lie”.  

Si diversifica per la rifermentazione in bottiglia secondo il metodo della “spumantizzazione tradizionale”. Il vino così ottenuto risulta avere una velatura. 
Si differenzia perchè sapido e minerale al gusto, presenta profumi più maturi e un leggero sentore di lievito

Meno conosciuti

Sono meno conosciuti il prosecco frizzante e il prosecco tranquillo. Il prosecco frizzante si differenzia per la seconda rifermentazione che avviene in autoclave (metodo charmat). 
Seguono altre due tipologie di prosecco: l’Asolo Prosecco DOCG e il Treviso Prosecco DOC.

Il termine millesimato

Indica quando il vino è prodotto con almeno l’85% delle uve vendemmiate nello stesso anno, per questo motivo dopo il termine millesimato deve essere indicato l’anno preciso (es: millesimato 2019). In realtà tutto il prosecco è millesimato. Millesimato viene utilizzato impropriamente nel settore prosecco. Si utilizza quando si vuole evidenziare la qualità del vino ma questo crea solo confusione nei consumatori.


Dove degustare il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene

Quasi ogni azienda organizza degustazioni o visite guidate. In genere una degustazione è composta da 4 calici di prosecco e da un tagliere di affettati e formaggi misti. 

Qualche anno fa avevo visitato la “Cantina Bisol” ed ero rimasta affascinata. Si parte dalla visita alla produzione e alla zona di imbottigliamento. Ci sono macchinari altissimi e automatizzati, con la precisione alla “goccia“ del dosaggio in bottiglia, la perfezione dell’attaccatura delle etichette e l’applicazione del tappo; si rimane a bocca aperta. 

Splendore tra i più introvabili è la cantina sotterranea, incavata nella roccia in cui conservano le più storiche bottiglie. La temperatura è in mantenimento costate tra i 10 e i 15 gradi, 365 giorni all’anno e l’atmosfera umida, buia e silenziosa ti riporta nel passato. 

Al termine del nostro tour  è cominciata la vera e propria degustazione: cosa c’è di meglio che degustare all’aria aperta un ottimo prosecco, distratti unicamente dai circostanti vigneti? Il caldo e il color verde giallognolo intenso delle foglie dei vitigni imprime nella mente i racconti sulle annate di produzione e raccolta del prosecco. 

Per le degustazioni e le visite consiglio di contattare direttamente le aziende produttrici. Di seguito ti lascio la pagina in cui sono presenti le principali aziende del territorio.


Curiosità sul prosecco

Il prezzo medio per un calice di prosecco è di 3/4 euro a Valdobbiadene; mentre una buona bottiglia si aggira tra i 15 e i 25 euro. 

La temperatura ideale di servizio del prosecco è di 6/8 gradi e deve esser sempre servito in un calice a tulipano.

Il modo corretto per tenere un calice è dallo stelo per non rischiare di scaldare il prosecco tenendolo dal bevante.

Il modo corretto per stappare una bottiglia non è il botto rumoroso, che molto piace ed esalta. In realtà dovrebbe essere uno sfiato “come il sospiro di una donna”. 

Togliere capsula e gabbietta, tenere la bottiglia mano sinistra e il tappo nella mano destra ben afferrato. Tenere il tappo con forza per evitare che la pressione all’interno lo faccia scoppiare verso l’alto. Si continua tirando lentamente e girando leggermente il tappo verso destra e verso sinistra.